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I SOSTENITORI DELLA CAMPAGNA

La Fondazione Amicoandrologo ha tra le proprie mission quella di portare la prevenzione andrologica direttamente ai ragazzi, realizzando incontri educativi, distribuendo materiale informativo e offrendo visite mediche gratuite direttamente nelle scuole.

Questa attività che coinvolge una grossa equipe di persone tra cui medici specialisti, psicologi, sociologi ed esperti di comunicazione ha dei costi. L'attività sociale di Amicoandrologo onlus è possibile solo grazie al contributo dei sostenitori economici che anno dopo anno garantiscono la continuità dei progetti realizzati sul territorio  

La campagna 2013 è stata possibile grazie al contributo della
Fondazione Roma - Terzo Settore

ll contributo della Fondazione Roma - Terzo Settore ha permesso di:
- effettuare 578 visite mediche gratuite;
- fare incontri con seminari e dibattiti in 28 scuole superiori della Provincia di Roma 
- raccogliere questionari epidemiologici su 1.980 ragazzi 
- distribuire 12.000 opuscoli informativi 
- realizzare 500 contatti giornalieri con il sito web

Nel corso degli ultimi anni è stato registrato un preoccupante incremento delle affezioni andrologiche in termini di patologie organiche riproduttive e sessuali. Tutto ciò sarebbe correlato a comportamenti scorretti o dannosi acquisiti in età giovanile, dovuti ad una scarsa informazione. In Italia la mancata attenzione verso un adeguato programma di prevenzione andrologica è responsabile del peggioramento del potenziale di fertilità delle future generazioni. Con l’abolizione della visita di leva, che in passato costituiva una forma di screening su larga scala, è venuta a mancare anche l’unica attività preventiva di primo livello. La salute riproduttiva e sessuale maschile viene presa in considerazione solo quando le problematiche diventano eclatanti, spesso con un ritardo che vanifica l’azione medica e si accompagna ad una crescita dei costi sanitari. In questo contesto, la crisi economica e la crescente disoccupazione giovanile riducono ancora di più la possibilità di accesso delle fasce di popolazione più disagiate al proprio diritto costituzionale di preservare la salute riproduttiva e sessuale. La visita andrologica, infatti, e le indagini basilari per lo screening riproduttivo, costano e in moltissimi casi non rientrano nell’esenzione del ticket sanitario, ne consegue che le fasce di popolazione più deboli, restano esclude dalla possibilità di effettuare la prevenzione secondaria delle malattie andrologiche. E’ evidente ormai che la prevenzione secondaria, cioè la possibilità di intervenire precocemente quando la malattia è ancora in stadio iniziale e limitata, quindi curabile, sta diventando appannaggio delle classi economiche più alte, mentre la popolazione più debole, ne rimane esclusa. A questo si aggiunte anche il retaggio culturale, appannaggio di realtà sociali disagiate, per cui la prevenzione e la cura delle affezioni genitali maschili viene respinta quasi in modo “scaramantico”. Ne consegue un ritardo nella diagnosi di tumori testicolari, un ritardo nell’intervento su patologie come il criptorchidismo (che può portare alla perdita di un testicolo), con i suoi correlati clinici oltre che sociali, o delle infezioni da HPV che determina un aumento del rischio di cancro della cervice uterina o del cavo orofaringeo. Grazie al contributo della Fondazione Roma - Terzo Settore la Fondazione AmicoAndrologo riesce a realizzare un programma di educazione alla salute sessuale e riproduttiva associato a prevenzione secondaria mediante visite mediche gratuite, operativo su tutto il territorio della Provincia di Roma, e rivolto agli studenti maschi di età superiore ai 18 anni, frequentanti le ultime classi delle scuole superiori della provincia di Roma.


repubblica
9 novembre
2013

La Repubblica
La prima volta?
A 15 anni i romani sono i più precoci
 
corriere
9 novembre
2013

Il Messaggero 
Nella capitale i giovani più sbadati e precoci

mattino
8 novembre
2013

ilmattino.it
Sesso, per i maschi italiani la prima volta è a 16 anni: «Sei su 10 rapporti molto a rischio»
 
corriere2
9 novembre
2013

Il Corriere della Sera 
I romani più precoci dei coetanei italiani

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