La visita da un andrologo è la via migliore per sapere ciò che vogliamo in modo preciso e corretto: gli andrologi hanno la giusta formazione per comprendere le nostre domande e possiamo parlare con loro senza imbarazzi e senza preoccuparci del loro giudizio sul nostro modo di pensare o sui nostri comportamenti. Infatti, come tutti i medici, sono tenuti al segreto professionale, e a rispondere apertamente a tutte le nostre domande.

L’ideale sarebbe fare la prima visita dall’andrologo già nell’infanzia, perché eventuali anomalie negli organi genitali, ad esempio un testicolo che non scende nello scroto o che resta troppo alto, si manifestano molto precocemente: è bene trattarle prima possibile perché i loro eventuali effetti sulla futura fertilità diventano tanto più seri quanto più si è protratto il problema. La visita all’epoca della pubertà, oltre ad aiutarci a rispondere a dubbi e preoccupazioni, serve comunque per verificare che non vi siano problemi di sviluppo degli organi sessuali.
Questi problemi sono molto comuni: vanno dalle alterazioni nella cute che riveste il pene (ad esempio un restringimento che ne impedisce lo scorrimento, o una brevità del lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio), alle posizioni anomale dei testicoli (in alcuni casi possono portare a torsioni molto dolorose del testicolo) o infine alle patologie come il diffusissimo varicocele (un dilatamento delle vene dei testicoli che riguarda circa due ragazzi su dieci).
Un controllo in età adulta è anche l’occasione in cui scoprire come possiamo preservare la salute dei nostri organi riproduttivi, difendendoci dalle malattie sessualmente trasmissibili e controllando le abitudini nocive per la vita sessuale, come una alimentazione non equilibrata o l’abuso di fumo, alcolici, droghe o sostanze dopanti.